Combattenti per la libertà PDF Stampa E-mail
Sabato 31 Luglio 2010 00:00

liberazione animaleIo vedo l’Alf come la forma più nuova di combattenti per la libertà, che agiscono in una continuazione ideale con i grandi movimenti per la libertà dei due secoli passati.

Partendo dall’idea del valore assoluto della vita, non paragonabile a quello della proprietà, coloro che rischiano la propria sicurezza per mettere in salvo degli animali sono tutto l’opposto di come negli Stati Uniti li presenta l’Fbi, cioé la più pericolosa minaccia terroristica interna.

Invece l’Animal e l’Earth Liberation Front (che compie azioni di liberazione ambientaliste, ndr) agiscono secondo principi di nonviolenza, restituiscono semplicemente la libertà a coloro cui è stata tolta.

Quelli che vengono denunciati come atti di vandalismo, come la distruzione delle macchine con cui si torturano gli animali, sono una forma alta di sabotaggio etico. Ed è proprio per l’immagine romantica dei liberatori che l’Alf ha tantissimi sostenitori ideali in occidente: è il motivo per cui i governi cercano di demonizzarlo, arrivando addirittura a vere e proprie forme di censura.

Leggi l'intervista che Leonora Pigliucci ha fatto a Steve Best, su Liberazione.

 
La rivoluzione bolle in pentola! PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Luglio 2010 00:00

Il primo libro di ricette di Vegan Riot: “La rivoluzione bolle in pentola”.

100 pagine totalmente a colori, un’ottantina di ricette, delle quali il 90% nuove ed un 10% riprese e rielaborate dal sito. Una grafica ammiccante e foto professionali fanno di questo libro un piccolo gioiello della carta stampata.

Vegan, vegetariani e resto del mondo saranno soddisfatti!

Ideale per un regalo natalizio o ferragostano, per un onnivoro convinto, un vegano incapace ai fornelli, un crudista titubante.

Tutte le informazioni nel sito di Vegan Riot

 
Barcellona vieta la corrida PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Luglio 2010 06:30

corridaLa comunità autonoma della Catalogna, di cui Barcellona è capoluogo, ha deciso di vietare la corrida.

Il parlamento catalano ha infatti approvato l'abolizione nella regione dello spettacolo con i tori con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni.

La Catalogna diventa così la prima regione spagnola a proibire le tradizionali manifestazioni nazionali dei tori. La norma entrerà in vigore nel gennaio 2012 e fino ad allora la Plaza Monumental potrà ancora programma le corride.

La decisione arriva al termine di una lunga stagione di polemiche. Il dibattito al Parlamento catalano si incentrava su un'iniziativa legislativa popolare sostenuta da 180.000 firme che chiedeva la fine dello spettacolo «barbaro».

La notizia è tratta dal Corriere della Sera.

 
Il sole costa meno dell'atomo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Luglio 2010 00:00

Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times,  che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn.

Negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 2 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010. In un precedente studio Blackburn aveva dimostrato che se solare e eolico lavorano in tandem possono tranquillamente far fronte alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti. I costi dell'energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurrà ulteriormente nei prossimi dieci anni.

Da un articolo pubblicato sul Corriere della Sera

 
Tagli ai trasporti pubblici PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Luglio 2010 13:31

cicloturista"La congiuntura internazionale e lo stato dei conti pubblici in Italia hanno reso necessaria una manovra correttiva importante. L’imperativo dichiarato di non voler aumentare il prelievo fiscale ha comportato la scelta di procedere con tagli alla spesa pubblica, applicati però in modo indiscriminato. Tra i settori fortemente penalizzati ci sono il Trasporto pubblico e il Trasporto non motorizzato, ovvero tutto il Trasporto sostenibile.

Ciò non solo è sbagliato e controproducente, ma farà spendere ai cittadini 4 euro in più per ogni euro tagliato.

Sono infatti previsti tagli per circa 3,5 miliardi di euro, pari a circa il 30% dei fondi per il trasporto su treni ed autobus che interessa circa 15 milioni di italiani.

Risulta evidente che questa scelta comporterà un aumento del traffico veicolare. Tralasciando le considerazioni più ovvie (peggioramento della qualità della vita, aumento del fabbisogno energetico, riduzione dell’efficienza degli spostamenti), possiamo provare a quantizzare l’efficacia dell’intervento.

Ogni auto costa alla collettività circa 1.000 € all’anno a livello di spesa sanitaria per gli incidenti (30 miliardi €/anno per morti e feriti) e circa 2.500 € in termini di costi ambientali (rumore e inquinamento atmosferico sono i principali). Se i tagli previsti porteranno il 30% dei pendolari ad usare l’auto invece dei mezzi pubblici, la tassa occulta a cui saremo sottoposti sarà pari a circa 15 miliardi di euro. Tassa odiosa perché fatta di morti, inquinamento e congestione dei centri urbani. Per essere più precisi spenderemo 4 € in più per ogni euro tagliato".

Edoardo Galatola, responsabile Sicurezza della Federazione Italiana Amici della Bicicletta

 
La Costituzione del Cemento PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Luglio 2010 17:43

Profeticamente, Roberto Saviano ha scritto in Gomorra: «La Costituzione si dovrebbe mutare. Scrivere che si fonda sul cemento e sui costruttori. Sono loro i padri. Non Parri, non Einaudi, non Nenni, non il comandante Valerio». «Cementifici, appalti e palazzi quotidiani: lo spessore delle pareti – prosegue Saviano – è ciò su cui poggiano i trascinatori dell´economia italiana». Proprio questo sta accadendo. Il 4 giugno Tremonti annuncia l’intenzione di modificare l’articolo 41 della Costituzione, secondo cui «la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali»: secondo il ministro, invece, bisogna «uscire dal Medioevo per liberare le imprese». Il "nuovo" articolo 41 deve cancellare i controlli, imporre una totale deregulation.

E infatti l’8 luglio il senatore Azzollini presenta al Senato un emendamento alla "manovra" economica secondo il quale il costruttore può avviare cantieri senza alcun permesso, producendo contestualmente un’autocertificazione ("segnalazione certificata di inizio attività", o s.c.i.a.), valevole anche nelle aree vincolate, e lasciando alle amministrazioni l’opzione di un controllo ex post. Proprio come se la riforma costituzionale vagheggiata da Tremonti (che le Camere non hanno nemmen principiato a discutere) fosse già passata. L’Italia diventerebbe così, secondo la profezia di Saviano, una Repubblica fondata sul cemento. [...]

Testo di Salvatore Settis, tratto da "La Repubblica" del 20 luglio 2010

 
L'Italia e i cacciatori di nuovo condannati PDF Stampa E-mail
Domenica 25 Luglio 2010 00:00

corte di giustizia europeaLa Corte di Giustizia  Europea con la Sentenza C-753/08 del 15 luglio 2010 ha condannato l’Italia per la violazione della Direttiva “Uccelli” a causa delle leggi approvate dalle regioni con le quali è stata autorizzata la caccia in deroga a specie di uccelli protetti.

Negli ultimi anni molte regioni italiane, con in testa il Veneto e la Lombardia, hanno concesso la caccia di uccelli protetti con la cosiddetta “caccia in deroga”, passata da evento eccezionale a prassi acquisita.

Con la sentenza della Corte  il quadro normativo appare finalmente chiaro: le “deroghe” si definiscono tali perché sono misure eccezionali da assumere solo  in casi ben precisi; quando diventano un’abitudine, cosi’ com’è accaduto in Veneto dove vengono concesse sin dai primi anni del 2000, non sono piu’ “deroghe” ma “prassi”.

Prima di questa sentenza la caccia in deroga era diventata prassi stabilita, praticamente un “diritto acquisito”.

Con questa sentenza l’Italia ha subito una lezione di civiltà, la condanna della Corte di Giustizia Europea è uno smacco politico senza precedenti, in un solo colpo vengono messe a nudo le bugie, raccontate per anni, di assessori regionali, parlamentari  ed europarlamentari che giuravano che la caccia in deroga veniva esercitata nel “pieno rispetto delle deroghe”.

Tratto da un comunicato della Lega per l'Abolizione della Caccia

 
Sagra vegetariana PDF Stampa E-mail
Sabato 24 Luglio 2010 00:00

sagra vegetarianaL'associazione Terramadre e il Ristorante Vegetariano Pitagora organizzano a Carrara, in piazza Duomo, il 24 e 25 luglio 2010 una sagra, vegetariana di nome ma vegana di fatto, con: cucina vegan, stand animalisti, conferenze, videoproiezioni ed altro.

Per info: www.sagravegetariana.com

 
Tagli ai Parchi nazionali PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Luglio 2010 00:00

parchiI tagli alle risorse destinate ai Parchi nazionali, già deliberati dal Senato e ora in discussione alla Camera, porterebbero alla paralisi dei Parchi se non alla chiusura di almeno metà di essi. Sarebbe un grave colpo al patrimonio di biodiversità e al turismo naturalistico, per non parlare dell’abbassamento delle difese immunitarie detenute dai Parchi italiani contro la distruzione di natura, con il rischio di esporre i preziosi territori protetti al cemento, alla speculazione e allo sfruttamento insostenibile delle risorse.

Oggi, 23 luglio, manifestazione indetta da Presidenti e Direttori dei Parchi nazionali che prevede, dalle ore 11, un sit-in davanti al Ministero dell’Ambiente.

 
I furbetti delle quote latte PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Luglio 2010 00:00

violenza sulle mucche da latteÈ finita - se è finita - con il ministro Giancarlo Galan che grida il suo sconcerto contro i leghisti «arroganti e irresponsabili», mentre i succitati leghisti se la ridono, ringraziando il governo - di cui Galan, fino a prova contraria, fa parte - per la sensibilità dimostrata nell’accogliere la richiesta di prorogare il pagamento delle multe a carico degli allevatori. Sembra una commedia dell’assurdo, invece è l’odierna puntata sulla vicenda delle quote latte.

Che registra un passaggio cruciale: nonostante l’opposizione del ministro Galan, della Commissione Europea (per bocca del commissario all’Agricoltura, Ciolos) e del variegato fronte dei legalisti, secondo i quali «le multe vanno pagate e basta compromessi», la sospensione delle sanzioni fino al 31 dicembre è entrata nel maxiemendamento alla manovra economica, blindato con la fiducia, votata in Senato.

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