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Martedì 25 Maggio 2010 00:00 |
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Il programma non è ancora definito, ma sono state già aperte le iscrizioni alla edizione 2010 di Pace in Bici, che si svolgerà dal 6 al 9 agosto per ricordare le tragedie di Hiroshima e Nagasaki. Il percorso si snoderà tutto in Friuli Venezia Giulia attraverso le sue quattro province. Tra le varie mete, la tristemente famosa Risiera di San Sabba, la base militare di Rivolto, sede delle Frecce Tricolori, e la base USAF di Aviano, davanti alla quale verrà ricordata la seconda atomica, quella di Nagasaki.
Nel sito dei Beati i Costruttori di Pace sono disponibili ulteriori informazioni.
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Lunedì 24 Maggio 2010 09:06 |
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Le proteine si dividono in proteine nobili e proteine ignobili.
Le proteine nobili sono quelle prodotte senza sfruttamento o morte animale: quindi da cereali, legumi, frutta e verdura.
Le proteine ignobili sono quelle prodotte con sfruttamento e morte animalle: carne, pesce, latte, formaggi, uova.
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Venerdì 21 Maggio 2010 08:14 |
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Tra le foto finaliste del World Press Photo 2010, meritano molta attenzione quelle di Tommaso Ausili.
In una si vede un macellaio con la testa di una mucca in mano, sanguinante.
In un'altra tre agnellini guardano altri due mentre vengono scuoiati.
In una terza si vede un maiale, appeso, vivo, mentre sta buttando fuori il sangue dal taglio sulla gola.
C'è poi quella della mucca, terrorizzata, gli occhi fuori dalle orbite, con la pistola puntata sul cranio.
In un'altra gli occhi di un maiale, mentre aspetta la sua fine.
Poi un maiale a terra, morto, il sangue schizzato sulle mattonelle.
Altri animali, appesi, a testa in giù.
Un mucchio di pelle sopra ad un carretto, su un lago di sangue.
E altre ancora.
Immagini normali, di un giorno normale, in qualsisi macello.
Guardatele, qui. Se avete coraggio. Ma probabilmente non lo avete.
La maggior parte di voi è complice di questo orrore. Una complicità silenziosa, ipocrita, carica di vergogna. Oppure piena di parole per giustificarsi, inutilmente. Perché non c'è nessuna giustificazione per tutto questo.
Fermate questa orribile violenza, smettete di mangiare carne.
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Giovedì 20 Maggio 2010 00:00 |
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Dal Corriere della Sera:
GENOVA - Ribaltate le sentenze di primo grado per i poliziotti responsabili dell'irruzione alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. I giudici della Terza sezione della Corte d'Appello hanno condannato tutti i vertici della polizia, assolti in primo grado, a pene tra 3 anni e 8 mesi e i 4 anni, unitamente all'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Nel complesso le pene superano gli 85 anni. In totale sono stati condannati 25 imputati sui 27. Tra i giudicati colpevoli anche Francesco Gratteri e Giovanni Luperi: 4 anni di reclusione e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici.
Dal Secolo XIX:
Il capo dell’anticrimine Francesco Gratteri e’ stato condannato a quattro anni, l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini a cinque anni, l’ex vicedirettore dell’Ucigos Giovanni Luperi (oggi all’Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna) a quattro anni, l’ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola (ora vicequestore vicario a Torino) a tre anni e otto mesi, l’ex vicecapo dello Sco Gilberto Caldarozzi a tre anni e otto mesi. Altri due dirigenti della Polizia, Pietro Troiani e Michele Burgio, accusati di aver portato le molotov nella scuola, sono stati condannati a tre anni e nove mesi. Non sono stati dichiarati prescritti i falsi ideologici e alcuni episodi di lesioni gravi. Sono invece stati dichiarati prescritti i reati di lesioni lievi, calunnie e arresti illegali. Per i 13 poliziotti condannati in primo grado le pene sono state inasprite.
Qui un riassunto dei fatti della scuola Diaz.
Come era facile immaginare, però, il governo "assolve" questi funzionari. Mantovano, sottosegretario all'Interno li definisce "fior di professionisti". E non ha tutti i torti: fa parte della professione usare violenza e falsificare le prove.
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Mercoledì 19 Maggio 2010 08:48 |
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Nel numero di maggio 2010 di Azione nonviolenta alcuni interessanti articoli: Tariffe postali e libertà di stampa, di Mao Valpiana; Praticare appartenenze multiple come baluardo contro ottusità e razzismo, di Elena Buccoliero; Appartenenze plurime ed identità molteplici per un progetto politico-culturale di città aperta, di Rocco Pompeo; Un percorso sulla legalità come pratica di partecipazione sociale, di Lorenzo Porta; Nel centenario di Tolstoj, il più grande apostolo della nonviolenza, di Gloria Gazzeri; Dall'educazione alla formazione, il percorso pedagogico di Tolstoj, di Antonio Vigilante.
Inoltre, le consuete rubriche. E' possibile richiedere una copia omaggio inviando una mail ad
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Domenica 16 Maggio 2010 00:00 |
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Report è una delle poche trasmissioni televisive che meritano di essere viste. E' quindi utile diffondere il più possibile la presentazione di ogni puntata. Quella di stasera si intitola "Di pubblico demanio", e parla del mare, demaniale (e quindi di tutti) sulla carta, privatizzato in pratica. Ecco la sinossi:
Mare nostrum! Si dice. Ma di chi e' veramente il mare? Di chiunque voglia raggiungerlo, dice la legge. Perche' la spiaggia e' proprieta' demaniale, ovvero dello Stato, quindi di tutti.
La prassi invece, in alcune regioni italiane, e' un'altra. Sul lungomare di Ostia, le rare spiagge libere vengono riempite all'alba di lettini per impedire ai bagnanti di stendersi dove vogliono, mentre le spiagge autorizzate a ospitare colonie estive non vedono traccia di bambino. Persistono da decenni chioschi abusivi che nessuno riesce a far togliere. Un lungomare chiamato anche ''lungomuro''.
A Ostia gli stabilimenti balneari occupano il demanio marittimo in cambio di un canone spesso ridicolo che nessun governo, negli ultimi 50 anni, e' riuscito veramente ad aumentare e a portare ai reali valori di un libero mercato. Ristoranti sulla spiaggia che pagano 400 euro al mese; gestori di stabilimenti con centinaia di cabine, ristoranti, bar e negozi per un canone di 1.200 euro mensili, totalmente ripagati dal solo affitto di 6 cabine a 3.500 euro l'una a stagione.
E poi c'e' l'evasione fiscale, valutata in questo settore intorno al 50%. Tutto questo anche grazie a un sistema di concessioni demaniali rinnovate sempre agli stessi titolari per assenza di gare d'appalto, sistema che e' costato all'Italia l'apertura di una procedura di infrazione da parte della UE.
Un gigantesco affare, che a breve la legge sul federalismo demaniale dovrebbe passare nelle mani di regioni e comuni, trasferendo la proprieta' del demanio marittimo alle amministrazioni locali. Con tutti i rischi che ne conseguono.
Domenica 16 maggio, alle ore 21.30, su Rai Tre.
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Sabato 15 Maggio 2010 09:33 |
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Se è stato sorprendente e desolante ascoltare le minacce di Chicco Testa rivolte a Mario Tozzi ("ti spacco la faccia"), meno meraviglia si prova guardando il video che sta circolando da ieri, nel quale si vede Francesco Storace, recentemente condannato a un anno e sei mesi di reclusione per lo scandalo "Laziogate" (perché non si dimette?), dare in escandescenze durante l'ultimo consiglio comunale a Roma. Insulti, sedie rovesciate, oggetti che volano, tentativo di aggressione nei confronti del consigliere Athos De Luca.
Un episodio gravissimo, l'ennesimo esempio di inciviltà, mancanza di rispetto e democrazia, segno evidente dell'imbarbarimento dei nostri tempi.
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Giovedì 13 Maggio 2010 18:29 |
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Il problema della violenza delle nostre forze dell'ordine è tornato in questi giorni alla ribalta per il caso Gugliotta, il giovane romano picchiato selvaggiamente dalla polizia fortunatamente sotto gli occhi di una telecamera e di molti testimoni. Probabilmente - come spesso capita in questi casi - i colpevoli la faranno franca, magari si troverà un capro espiatorio, il più sfigato tra gli uomini in divisa verrà processato e condannato a una pena risibile, forse promosso, mentre il resto della truppa se la caverà senza problemi. Qualche giorno prima è stata la volta di una caserma dei carabinieri a mostrarci le pratiche educative di certi tutori dell'ordine, e d'altra parte il caso Cucchi rimane lì a ricordarci con tutta la sua drammaticità le botte che si prendono in prigione e nelle celle di sicurezza dei tribunali. Chiunque abbia un minimo di coscienza critica rispetto a queste faccende sa che la violenza nelle caserme, nelle questure, nei commissariati di tutta Italia è roba tutt'altro che rara.
Cosa fare per cambiare questo desolante panorama di violenze istituzionalizzate? Difficile dirlo, la violenza è dappertutto, se un Chicco Testa minaccia di spaccare la faccia a Mario Tozzi durante una trasmissione televisiva vuol dire che siamo davvero caduti in basso e anche quelli che sembravano settori immuni da questa pratica ne sono ormai anch'essi avvolti, se non altro a parole, che sono però l'anticamera dei cazzotti. Bah, limitiamoci a due proposte.
La prima riguarda l'identificabilità degli uomini in divisa, soprattutto quelli antisommossa - il cui volto è spesso celato da un casco - la quale andrebbe facilitata per colpire i responsabili di abusi. Perché non indicare chiaramente nei caschi e nelle divise una sigla a caratteri cubitali che permetta di individuare ogni persona?
La seconda è un po' più formativa, e serve a insegnare tecniche diverse per il controllo dell'ordine pubblico, che non siano quelle usuali del manganello. Esiste in commercio un bel volumetto di Andrea Cozzo, che si intitola "Gestione creativa e nonviolenta delle situazioni di tensione, manuale di formazione per le forze dell'ordine", che potrebbe essere un buon punto di partenza per far cambiare mentalità agli uomini (e donne) delle forze dell'ordine, e soprattutto a coloro che li addestrano. E' stato già utilizzato con profitto in qualche corso rivolto al personale in divisa, e l'esperienza andrebbe sicuramente ripetuta e allargata ovunque.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Maggio 2010 18:55 |
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Mercoledì 12 Maggio 2010 19:22 |
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Anche quest'anno torna la grande Critical Mass Interplanetaria, a Roma dal 28 al 30 maggio 2010.
E' il settimo anno consecutivo, migliaia di ciclisti da tutto il mondo si riuniscono per pedalare insieme.
Tutti intenzionati a riprendersi la strada e dimostrare che l'automobile in città è un mezzo ormai obsoleto.
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Martedì 11 Maggio 2010 19:49 |
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Siamo di buona Memoria.
Siamo la forza di una grande storia di libertà, la Resistenza.
Siamo il futuro che la costituzione ci ha consegnato, respiro dei diritti, cultura civile, Democrazia. Pace.
Siamo l'Anpi, la nuova stagione.
Ancona, Mole Vanvitelliana, dal 24 al 27 giugno 2010, seconda festa nazionale dell'Anpi: Italiani, di Costituzione.
Programma
Locandina
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