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Giovedì 24 Giugno 2010 13:32 |
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La corruzione e le distorsioni che essa produce costituiscono un onere per l'intera società. Ma se le dinamiche alla base di questo fenomeno si sviluppano in modo sotterraneo, attraverso canali eterogenei e difficilmente individuabili, i suoi effetti nefasti sono evidenti. La corruzione mina le basi dell'organizzazione sociale e della convivenza civile; minaccia la credibilità, l'immagine e la stessa legittimità delle istituzioni.
Lo studio di Arnone ed Iliopulos non si limita a trattare la dimensione economica del problema, ma ne indaga i risvolti istituzionali e sociali, cercando di rintracciare l'origine del fenomeno e, soprattutto, di offrire un insieme di misure volte a contrastarne le pericolose conseguenze.
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Martedì 22 Giugno 2010 11:22 |
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Il nuovo report dell'UNEP (Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite), uscito il 2 giugno 2010 e intitolato "Calcolo degli impatti ambientali dei consumi e della produzione", evidenzia senza ombra di dubbio il consumo di alimenti animali - carne, pesce, latticini - come una delle cause primarie di impatto ambientale, inquinamento, effetto serra e spreco di risorse.
Secondo un articolo del quotidiano inglese The Guardian, a commento del report, "uno spostamento globale verso un'alimentazione vegan è vitale per salvare il mondo dalle fame e dagli impatti peggiori del cambiamento climatico".
Nelle conclusioni del report si afferma infatti: "Si prevede che gli impatti dell'agricoltura aumentino in modo sostanziale a causa dell'aumento di popolazione e del conseguente aumento del consumo di alimenti animali. Un riduzione sostanziale di questo impatto sarà possibile solamente attraverso un drastico cambiamento dell'alimentazione globale, scegliendo di non usare prodotti animali". Leggi
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Lunedì 21 Giugno 2010 16:18 |
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“E’ un appassionato conoscitore del Gran Sasso, un cosciente ambientalista che segue con attenzione i temi legati al rispetto dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile”.
Questo si legge nel sito del senatore Paolo Tancredi, primo firmatario di un emendamento alla manovra che chiede la riapertura del condono edilizio che era stato varato nel 2003 (legge 269) per gli abusi realizzati entro il 30 marzo 2010.
Anche in aree protette.
Tancredi ha firmato anche un altro emendamento alla manovra correttiva: stabilisce che nel caso di confisca di edifici abusivi da parte del Comune c'è un «diritto di prelazione», nell'acquisto all'asta indetta dall'ente locale, per il «responsabile dell'abuso».
Più tardi, sulle pagine del Corriere, si legge:
«È un emendamento che è stato presentato insieme ad altri cento e che io non ho valutato - chiarisce più tardi Tancredi, primo firmatario della proposta, durante un'intervista a "Radio 24" -. Se mi fossi reso conto, io non lo avrei firmato. Sarà ritirato». Tancredi ipotizza che il comma «estensivo» possa essere stato inserito a sua insaputa, ma ammette anche di aver firmato molti emendamenti in gran fretta («forse non ho letto tutto bene») tanto da non condividerne anche un altro che porta la sua firma e che riguarda i fondi per i rinnovi dei contratti. «Ne abbiamo firmati a centinaia», ammette il senatore, spiegando che nella concitazione avrebbe anche potuto fare qualche errore, di non aver letto bene.
Ma ci sono o ci fanno? Questi firmano documenti senza leggerli?
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Lunedì 21 Giugno 2010 00:00 |
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Con un tasso di corruzione percepita superiore a quello di molti paesi in via di sviluppo, l’Italia è un caso anomalo tra le grandi democrazie occidentali. Il problema è stato oggetto, negli ultimi anni, di una rimozione bipartisan, nell’indifferenza di buona parte della società civile. Basandosi su materiale giudiziario e su una sistematica rassegna stampa, questo volume indaga se e cosa sia veramente cambiato, dopo le inchieste di mani pulite, nella pratica, nei protagonisti e nei meccanismi che regolano la corruzione.
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Domenica 20 Giugno 2010 10:54 |
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Alle ore 16 un gruppo di 5 subacquei ha forzato una delle due gabbie trainate dal peschereccio italiano Cesare Rustico.
Mentre la Steve Irwin impegnava la Cesare Rustico e la sua barca appoggio Rosaria Tuna, un gruppo di Sea Shepherd ha tagliato la rete e liberato da 700 a 800 tonni rossi. La maggior parte dei tonni erano giovani (immaturi), e ragionando sia sulla posizione delle gabbie, sia sul fatto che la caccia al tonno rosso si è conclusa per l'intero Mediterraneo alla mezzanotte del 14 giugno, è chiaro che questi tonni sono stati catturati illegalmente da questi due pescherecci. Leggi
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Giovedì 17 Giugno 2010 00:00 |
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E' uscito il numero di giugno di Azione nonviolenta, nel quale si può leggere fra l'altro: Il ritorno al futuro della Perugia-Assisi, di Mao Valpiana; La rivelazione dei volti. Cittadinanza conviviale e civiltà del diritto, di Sergio Paronetto; Rileggere la pedagogia di Paulo Freire per scoprirne l'attualità e la necessità, di Antonio Vigilante; La democrazia rappresentativa che non c'è. Breviario politico di Gandhi, Capitini, Dolci, di Raffaello Saffioti; La bellezza può vincere le mafie con speranza, resistenza, cultura, intervista di Marco Patruno a Francesca Barra; Anche in Sardegna la nonviolenza è in cammino, di buon passo, di Ignazio Carta; Semi di nonviolenza crescono nella Svizzera italiana, di Mao Valpiana; La profonda riflessione di Simone Weil per uscire dalla barbarie in cui siamo, di Fulvio Cesare Manara; Studio per una dichiarazione degli obblighi verso l'essere umano, di Simone Weil.
Inoltre, le consuete rubriche. E' possibile richiedere una copia omaggio inviando una mail ad
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Mercoledì 16 Giugno 2010 00:00 |
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Dopo la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, Mondo Senza Guerre e Senza Violenza promuove un’altra importantissima campagna internazionale, per spingere i governi a prendere una direzione concreta e tangibile verso il disarmo nucleare totale.
Bombe in casa?
In Italia ci sono 90 bombe atomiche. Nel mondo 23.000. Le spese militari mondiali si avvicinano al costo degli Obiettivi del Millennio dell'Onu, che comprendono la riduzione della povertà e della fame. La separazione netta tra nucleare civile e militare è ritenuta dalla maggior parte degli esperti come impossibile da raggiungere e difficilissima da controllare. A chi serve tutto questo?
DIciamo NO ad ogni forma di nucleare.
Firma la petizione.
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Martedì 15 Giugno 2010 18:46 |
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E' presto, ma utile segnalarlo.
Una vera e propria “fiera” sul tema dell’educazione alla pace.
Per gli addetti ai lavori uno spazio per riflettere e formarsi insieme, presentare il proprio lavoro, per confrontare progettualità e buone prassi, anche alla ricerca di possibili sinergie e collaborazioni. Per tutti un’occasione per incontrarsi, informarsi e riflettere sul valore dell’educazione alla pace.
Ogni anno un tema focus al centro dell’attenzione e tante proposte di approfondimento e formazione per tutti.
Genova, Palazzo Ducale, dal 6 al 9 ottobre 2010
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Sabato 12 Giugno 2010 00:00 |
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«Conosci la terra dei limoni in fiore, / dove le arance d’oro splendono tra le foglie scure, / dal cielo azzurro spira un mite vento, / quieto sta il mirto e l’alloro è eccelso, la conosci forse?», chiedeva estasiato Wolfgang Goethe.
No, quell’Italia lì non la conosciamo più, rispondono gli autori di «La colata».
Troppo cambiata, devastata, violentata. Dai grandi speculatori, dalla cialtroneria egoista di milioni di singoli individui decisi a fare ciascuno il proprio abuso nell’indifferenza per le regole, dal cinismo di migliaia di amministratori locali disposti a svendere anche il più bel paesaggio del pianeta in cambio di un pugno di voti.
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Venerdì 11 Giugno 2010 00:00 |
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E’ importante chiarire fin dall’inizio che quello che noi abbiamo in mente è il cicloturista (slow come si dice oggi) che vuole scoprire il territorio con il suo silenzioso mezzo, che si guadagna terreno con sola forza delle proprie gambe in una progressione lenta, dolce, che gli consente di non perdersi neanche una piega del paesaggio, di non rinunciare ad incontri con persone del luogo, a godersi uno spuntino con cibi inimmaginabili altrove. Niente di sportivo o di agonistico, niente tabelle e tempi da rispettare o record da battere, solo lo scorrere del tempo e del territorio a lato e il piacere infinito di conquistarsi ogni metro del nostro viaggio.
Perché di viaggio di tratta, sia pure in sella al nostro fido e apparentemente fragile velocipede, perché da Bari a Napoli, eventualmente passando da Matera, si compie un percorso vero, da costa a costa, su alcune centinaia di chilometri che ci daranno una settimana, dieci giorni, due settimane non importa, di esperienza indimenticabile.
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