Assemblea nazionale MIR 2010 PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Luglio 2010 09:17

mirCome già preannunciato l’assemblea nazionale quest’anno sarà un’assemblea campo.

L’idea è nata all’assemblea di un anno fa a Firenze: perché non dedicare un tempo lungo in cui i soci del MIR possano vivere l’esperienza che da più di 20 anni proponiamo attraverso i campi estivi: una settimana per conoscerci, per lavorare, per meditare e per divertirci.

Come i campi Mir essa avrà una parte dedicata al lavoro ed una all’approfondimento di una tematica.

Nella prima parte del campo (da lunedì a giovedì) ci faremo guidare da Leone Tolstoj di cui quest’anno ricorre il centenario della scomparsa: il tema sarà “Da Tolstoj a Gandhi: dalla resistenza passiva al satyagraha”.

La seconda parte (venerdì, sabato, domenica) sarà dedicata all’assemblea vera e propria, con un bilancio dell’attività svolta, la discussione politica e le decisioni sulle attività future del movimento.

 
I regali dei fumatori PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Luglio 2010 15:39

mozziconiIl 27 per cento dell’immondizia raccolta tra la sabbia è fatta di mozziconi. E se non vengono raccolti, l’impasto di catrame, nicotina e filtro impiega da uno a cinque anni per degradarsi. La nicotina che resta intrappolata in una cicca vale 4,5 milligrammi. Vuol dire che vengono riversate nell’ambiente 320-350 tonnellate ogni anno. E, si sa, la nicotina è un veleno. E poi c’è il polonio 210, un elemento radioattivo ad alto potenziale cancerogeno. Sempre e solo attraverso le cicche, si riversano nell’ambiente quasi 1.900 milioni di bq (becquerel, l’unità di misura della radioattività di una sostanza). Per completare il micidiale cocktail, i mozziconi trascinano a terra anche 1.800 tonnellate tra benzene, acetone, formaldeide, toluene che si capisce già dai nomi come non siano proprio salutari; 22 tonnellate di elementi tossici tra cui ammoniaca e acido cianidrico; 12 mila e passa tonnellate di acetato di cellulosa.

 
Dieci poveri inutili morti PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Luglio 2010 13:55

Il 7 luglio 1960 a Reggio Emilia, durante una manifestazione sindacale, cinque operai (Lauro Ferrioli, Emilio Reverberi, Marino Serri, Ovidio Franchi e Afro Tondelli) – tutti iscritti al Pci -, furono uccisi da colpi d’arma da fuoco delle forze dell’ordine. Nel Paese si respirava aria da colpo di Stato. Presidente del Consiglio era Fernando Tambroni, alla guida di un governo monocolore democristiano, sostenuto con l’appoggio determinante del Movimento sociale italiano.

 

i morti di reggio emilia

 

I fascisti ottennero, come sede del congresso missino, la città di Genova, città partigiana e medaglia d’oro della Resistenza. Le reazioni in Italia all’insediamento del governo Tambroni e la scelta di Genova per il congresso del Msi non tardarono ad arrivare. La rivolta antifascista, iniziata in giugno con una mobilitazione popolare nel capoluogo ligure si estese in tutta l’Italia. In quei giorni nelle piazze italiane caddero dieci lavoratori.

Il 17 luglio 1960 uscì un editoriale sulla rivista Epoca, scritto dal direttore Enzo Biagi e intitolato “Dieci poveri inutili morti”.

Per quell’editoriale il direttore Enzo Biagi, su volontà di Tambroni, fu allontanato dalla direzione di Epoca. Il tempo passa, ma da Tambroni a Berlusconi nulla è cambiato nella cultura per la libertà di stampa.

 
Seppellita sotto il cemento PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Luglio 2010 16:19

cementificazioneL’Italia è un paese meraviglioso.

Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio.

Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno.

Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata seppellita sotto il cemento.

 
Azione nonviolenta, luglio 2010 PDF Stampa E-mail
Sabato 03 Luglio 2010 16:19

azione nonviolenta luglio 2010E' uscito il numero di luglio 2010 di "Azione nonviolenta", rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.

In questo numero:

Laudato si', mi' Signore, per sor'Aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta, di Giovanni Damiani; Dell’importanza di mediatori, costruttori, saltatori, esploratori, di Jean-Pierre Sourou Piessou; Termina il Decennio 2001-2010 per l’educazione alla nonviolenza, di Sergio Bergami; Giuseppe Gozzini (1936-2010). Obiettore cattolico e nonviolento, di Daniele Lugli; Un nuovo approccio alla crisi. Abitare la terra con saggezza, di Daniele Facheris; La rivoluzione a piedi scalzi dei bambini che studiano di notte, di Elisa Chiodarelli; Gli stati generali del servizio civile regionale: che fine fa la difesa non armata della patria?, di Caterina Del Torto. Il Programma del XXIII Congresso del Movimento Nonviolento, a cura della Segreteria.

 
In ricordo di Floribert Chebeya PDF Stampa E-mail
Venerdì 02 Luglio 2010 15:47

floribert chebeyaFloribert Chebeya si batteva per i diritti umani nelle Repubblica democratica del Congo. È stato ucciso il 2 giugno scorso. Omicidio politico, secondo molti del suo entourage. Era scomparso dalla sera precedente e il giorno dopo la polizia congolese lo ha ritrovato privo di vita sulla sua auto, nella periferia ovest di Kinshasa.

Personalmente, ho incontrato Floribert nel gennaio 2003 a Kinshasa. Un incontro rocambolesco che già di per sé la dice lunga su come vivesse l'attivista e quali rischi corresse già allora. Nascondendosi e guardandosi continuamente le spalle, senza mai piegarsi alle intimidazioni continue e continuando a denunciare in particolare le violazioni della libertà di stampa, della giustizia e dei diritti carcerari. A Kinshasa era divenuto negli anni la voce forse più rappresentativa dei difensori delle libertà fondamentali.

La sua voce non si leverà più per denunciare, accusare, difendere. A volte poteva sembrare quasi fazioso: era un uomo di parte, certo. Stava dalla parte dei più deboli. (Tratto da nigrizia.it)

 
Antispecisti quindi vegani PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Giugno 2010 13:57

aQuelli che non mangiano nemmeno le uova, il latte e i suoi derivati, ecc. ecc.

Altro che i vegetariani, loro sì che sono coerenti e duri nella difesa degli animali e nel rifiuto del loro massacro. Ma chi sono i vegani? Qual è la filosofia che li ispira?

Senza nessuna pretesa di completezza, questo dossier – proposto e realizzato dagli amici e compagni della Troglodita Tribe S.p.a.f. (Società per azioni felici) – offre alcune informazioni e spunti per una riflessione.

 
Il Parco della Pace è realtà PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Giugno 2010 16:38

parco pace

 

Il Parco della Pace è realtà: in settimana, infatti, una riunione interministeriale ha deciso la demilitarizzazione e la sdemanializzazione dell’area che ancora non è stata devastata dal cantiere militare statunitense a Vicenza.

E’ una vittoria della città; un segno tangibile che è possibile porre un limite alla voracità statunitense; una vittoria dei 150 alberelli che, nel settembre 2007, furono messi a dimora proprio lì, a presidiare un terreno sul quale gli appetiti militari statunitensi avrebbero voluto stendere il filo spinato. E la tenacia di quegli alberelli – che, nonostante siano stati di fatto privati di ogni cura, sono fioriti anche quest’anno – è la metafora che meglio rappresenta la volontà della città, espressasi in mille manifestazioni e nelle urne della consultazione popolare.

 
Perché? PDF Stampa E-mail
Venerdì 25 Giugno 2010 17:39

brancher e berlusconi

 

Un uomo politico vicino al capo del governo è imputato in un delicato processo. In Italia c’è una legge che consente ai ministri di rinviare le udienze. Pochi giorni prima che l’uomo politico compaia  davanti ai giudici il capo del governo inventa un ministero inutile e lo nomina a capo di quel dicastero. L’uomo politico, nemmeno una settimana dopo, utilizza quella legge.

Nel caso Brancher tutto è avvenuto alla luce del giorno. Chiaro, lampante, cristallino. Perfino trasparente. Con esattezza evidente e matematica.

La stessa esattezza matematica prevederebbe che il partito del capo del governo e dell’uomo politico perda per una cosa così alcuni milioni di voti.

Ma in Italia non succede e probabilmente non succederà.

Perché?

Tratto da Politica Pop, di Marco Braccioni.

 
Da dove viene la carne PDF Stampa E-mail
Venerdì 25 Giugno 2010 05:54

È successo poco prima che Ofer compisse quattro anni, disse Orah, due o tre mesi prima. Io gli preparavo il pranzo. Ofer mi ha domandato di cosa fossero fatte le polpette e io di sicuro ho borbottato che erano di carne. Lui ci ha pensato un po’ su e mi ha chiesto: e cos’è la carne?

...

Allora ho detto a Ofer, con il tono più indifferente possibile, che la carne non era niente di speciale. Sai, una delle cose che si mangiano ogni giorno, carne.

Rivide il piccolo Ofer, mingherlino, delicato, che si dondolava da una gamba all’altra, come sempre quand’era impensierito, o spaventato, o che si tirava ripetutamente l’orecchio sinistro. Così. O andava in disparte e poi tornava, in un andirivieni frenetico.

Io ho infilato la testa nel frigo nel tentativo di sfuggire ai suoi occhi ma lui non si è dato per vinto. Ha domandato dove si prendeva la carne. E tu devi sapere che allora la carne gli piaceva molto, sia di bovino che di pollame. A parte quella, non mangiava quasi niente. Amava le polpette, le cotolette, gli hamburger. Era un vero carnivoro.

...

Ofer ci ha pensato ancora un po’ su e ha domandato se alla mucca, alla quale si prende la carne, ne cresce di nuova.

 

 
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