Una Sindone nuova di zecca, a grandezza naturale, del tutto simile a quella custodita a Torino e venerata come sudario miracoloso di Cristo. È stata realizzata dal professor Luigi Garlaschelli (chimico dell’Università di Pavia).
L’UAAR ha voluto finanziare la fabbricazione della nuova Sindone per dimostrare come sia possibile produrne una anche con le tecnologie che erano disponibili a un bravo falsario del 1300.
Del resto il vescovo di Troyes, Henri de Poitiers, già a metà del Trecento aveva dichiarato il lino un falso, e gli scienziati che nel 1988 hanno eseguito la datazione col Carbonio 14 lo hanno confermato: trattasi di artefatto di buona fattura di sette secoli fa.
Dal sito dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.
Si chiama villa Campari, ma sembrano tutti usciti da villa Whisky. Da una sbornia di solide argomentazioni politiche pregnanti, che Bossi si sforza di sintetizzare in un’unica parola: «Stronzo».
Le scorciatoie della politica sono infinite, ma mai come in quest’agosto demenziale sono state esplorate fino in fondo, raschiando il barile della trivialità.
Quando si è senza argomenti, il ricorso al turpiloquio è la più banale delle scappatoie e la prova di una politica tragicamente minuscola.
East Journal presenta una serie di approfondimenti sui movimenti politici di estrema destra nell’Europa centro-orientale.
Col procedere degli approfondimenti si potrà vedere come l’estrema destra in Europa orientale si distingua in due tipologie: movimenti neonazisti, che recuperano tutta la simbologia del Terzo Reich integrandola talvolta con elementi appartenenti alla cultura locale. Partiti prettamente populisti che utilizzano a scopo di costruzione del consenso retoriche fondate sull’antisemitismo, antieuropeismo, discriminazione delle minoranze etniche, religiose e sessuali, fondamentalismo religioso, violento nazionalismo.
A seconda che si sia in presenza di tutti questi fattori o solo di alcuni, è possibile individuare il grado di estremismo di quel dato movimento o partito.
Il dossier è pubblicato sul sito di società, politica e cultura dell'Est Europa East Journal.
La domanda era sempre quella: come posso adesso, se quello che scrive Giannini corrisponde al vero, continuare a pubblicare con la Mondadori e rimanere a posto con la mia coscienza?
Come posso fondare il mio pensiero sul bene e sulla giustizia, e poi contribuire al programma editoriale di un'azienda che a quanto pare, godendo di favori parlamentari ed extra-parlamentari, pagherebbe al fisco solo una minima parte (8,6 milioni versati) di un antico ed enorme debito (350 milioni dovuti)?
Come posso fare dell'etica la stella polare della mia teologia e poi pubblicare i miei libri con un'azienda che non solo dell'etica ma anche del diritto mostrerebbe, in questo caso, una concezione alquanto singolare?
Non c'è dubbio che l'evasione fiscale in Italia sia anche una questione culturale. A differenza degli Stati Uniti, dove non si scherza (fra il 2002 e il 2007 hanno sbattuto dentro 5 mila persone), qui non è mai stata considerata un peccato. Più che altro, una marachella.
Nel 2002 l'avvocato Attilio Pacifico, che sarebbe stato condannato insieme all'ex ministro Cesare Previti per l'affare Imi-Sir, ammise candidamente in un colloquio con un giornalista: «Sì, sono un evasore fiscale. E allora, che mi volete fare?».
E in una lettera al Corriere lo stesso Previti scrisse: «Se è vero che negli anni passati ho avuto disponibilità all'estero, è altrettanto vero che questa situazione l'ho regolarizzata e sanata anche attraverso un condono tombale, pagando quanto dovuto per legge».
Già, il condono.
Da un articolo di Sergio Rizzo sul Corriere della Sera.
Macabra festa in quel dell'arena di Spagna Sadismo e perversione e un cumulo di grida C'anche il re seduto insieme alla sua cagna Si apprestano a guardare ciò che chiamano corrida Ci sono sotto dei contratti da milioni E per lo stato un evento nazionale Ed affluiscono migliaia di coglioni Non si riesce pi a capir chi l'uomo e l'animale e allora Aca toro aca toro Aca toro aca toro Aca toro aca toro el vangel del Boro Boro mata tu toreador Per loro ci vuol dire rose rosse e baci Per noi son solamente tanti macellai Ma tu sei ancora peggio perch guardi e taci E credi che comunque il tocco poi non pagherai Aca toro aca toro Aca toro aca toro Aca toro aca toro el vangel del Boro Boro mata tu toreador Ol, zapata, espadrillas E tutti insieme attendiamo la giornata E per il toro sia una gran rivoluzione Dita incrociate aspettando l'incornata Addio toreador e in culo alla nazione Aca toro aca toro Aca toro aca toro Aca toro aca toro el vangel del Boro Boro mata tu toreador Ol, zapata, espadrillas E tutti insieme attendiamo la giornata E per il toro sia una gran rivoluzione Dita incrociate aspettando l'incornata Addio toreador e in culo alla nazione E tutti insieme attendiamo la giornata E per il toro sia una gran rivoluzione Dita incrociate aspettando l'incornata Addio toreador e in culo alla nazione
Questa mostra fotografica di allevamenti e macelli è basata sulle foto messe a disposizione dall'iniziativa spagnola www.mataderos.info che è consistita in un'investigazione sotto copertura in vari macelli.
Legge salva-Mondadori doveva essere e legge salva-Mondadori è stata.
La casa editrice controllata dalla Fininvest si avvia a chiudere con una mini-transazione da 8,6 milioni un contenzioso quasi ventennale in cui l'agenzia delle entrate le contestava il mancato pagamento di 173 milioni di tasse evase nel '91, in occasione della fusione tra Amef e Arnoldo Mondadori.
“Non c’e’ un atto di questo governo dove il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non abbia fatto prevalere gli interessi propri o quelli delle sue aziende a quelli del Paese. I suoi governi passeranno alla storia per le leggi ad personam e quelle ad aziendam di cui la norma salva Mondadori, cui l’opposizione si e’ opposta con forza e determinazione, e’ solo ultima per diritto di nascita”.
Da una dichiarazione del deputato IDV Antonio Borghesi rilasciata all'AGI.