Ecologia
Il treno inquina meno PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Settembre 2010 06:27

Non vorrei sembrare noiosa, ma sono ri-apparse le scritte che ci spiegano perché la scelta del treno sia la migliore (anzi, la migliore è viaggiare a piedi, ma a volte è proprio impossibile, quindi in seconda istanza…). Ecco che cosa c’è scritto sul retro dei biglietti (comperati in biglietteria, non so se quelli acquistati on-line siano uguali…):

Complimenti, con la scelta del treno hai contribuito a risparmiare al pianeta emissioni di CO2.

Ad esempio, confronta i kg di CO2 emessi in media* per un passeggero che viaggia sulle tratte:

Napoli-Milano

  • in treno 31
  • in automobile 76
  • in aereo 115

Roma-Venezia

  • in treno 26
  • in automobile 52
  • in aereo 104

*dati da elaborazione ENEA (riferimento anno 2008)

Dalle pagine del sito Sereno Regis curate da Cinzia Picchioni.

 
La distruzione delle Apuane PDF Stampa E-mail
Sabato 21 Agosto 2010 00:00

 
Appello urgente per la Maremma PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Agosto 2010 00:00

appello per la maremma

La Maremma, uno degli ultimi grandi territori italiani ricchi di paesaggi e spazi liberi, campagne e boschi, flora e fauna, tradizioni e gastronomia, sta per essere sommersa da una “colata” di interventi industriali e para-industriali, che finiranno con lo snaturarla completamente, sottraendo al futuro della comunità ambienti, ecosistemi ed agro-ecosistemi sempre più preziosi, e sostituendoli con “poli” artificiali, sterilizzati e mineralizzati.

Con il nuovo PTC (Piano Territoriale di Coordinamento) l’attuale Presidente della Provincia di Grosseto annuncia che «la gran parte del territorio passa da “esclusiva” a “prevalente funzione agricola”».

Una prima conseguenza è la liberalizzazione del novanta per cento del territorio agricolo per l’installazione di fotovoltaico a terra (con conseguente cambio di destinazione d’uso da agricolo a industriale) e la destinazione di nuove aree agricole ad insediamenti industriali.

Denunciamo con forza il consumo di territorio perpetrato dalle amministrazioni locali.

Dal blog del Coordinamento valutazione ed osservazione del polo logistico di Braccagni

 
Il sole costa meno dell'atomo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Luglio 2010 00:00

Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times,  che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn.

Negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 2 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010. In un precedente studio Blackburn aveva dimostrato che se solare e eolico lavorano in tandem possono tranquillamente far fronte alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti. I costi dell'energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurrà ulteriormente nei prossimi dieci anni.

Da un articolo pubblicato sul Corriere della Sera

 
Tagli ai trasporti pubblici PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Luglio 2010 13:31

cicloturista"La congiuntura internazionale e lo stato dei conti pubblici in Italia hanno reso necessaria una manovra correttiva importante. L’imperativo dichiarato di non voler aumentare il prelievo fiscale ha comportato la scelta di procedere con tagli alla spesa pubblica, applicati però in modo indiscriminato. Tra i settori fortemente penalizzati ci sono il Trasporto pubblico e il Trasporto non motorizzato, ovvero tutto il Trasporto sostenibile.

Ciò non solo è sbagliato e controproducente, ma farà spendere ai cittadini 4 euro in più per ogni euro tagliato.

Sono infatti previsti tagli per circa 3,5 miliardi di euro, pari a circa il 30% dei fondi per il trasporto su treni ed autobus che interessa circa 15 milioni di italiani.

Risulta evidente che questa scelta comporterà un aumento del traffico veicolare. Tralasciando le considerazioni più ovvie (peggioramento della qualità della vita, aumento del fabbisogno energetico, riduzione dell’efficienza degli spostamenti), possiamo provare a quantizzare l’efficacia dell’intervento.

Ogni auto costa alla collettività circa 1.000 € all’anno a livello di spesa sanitaria per gli incidenti (30 miliardi €/anno per morti e feriti) e circa 2.500 € in termini di costi ambientali (rumore e inquinamento atmosferico sono i principali). Se i tagli previsti porteranno il 30% dei pendolari ad usare l’auto invece dei mezzi pubblici, la tassa occulta a cui saremo sottoposti sarà pari a circa 15 miliardi di euro. Tassa odiosa perché fatta di morti, inquinamento e congestione dei centri urbani. Per essere più precisi spenderemo 4 € in più per ogni euro tagliato".

Edoardo Galatola, responsabile Sicurezza della Federazione Italiana Amici della Bicicletta

 
La Costituzione del Cemento PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Luglio 2010 17:43

Profeticamente, Roberto Saviano ha scritto in Gomorra: «La Costituzione si dovrebbe mutare. Scrivere che si fonda sul cemento e sui costruttori. Sono loro i padri. Non Parri, non Einaudi, non Nenni, non il comandante Valerio». «Cementifici, appalti e palazzi quotidiani: lo spessore delle pareti – prosegue Saviano – è ciò su cui poggiano i trascinatori dell´economia italiana». Proprio questo sta accadendo. Il 4 giugno Tremonti annuncia l’intenzione di modificare l’articolo 41 della Costituzione, secondo cui «la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali»: secondo il ministro, invece, bisogna «uscire dal Medioevo per liberare le imprese». Il "nuovo" articolo 41 deve cancellare i controlli, imporre una totale deregulation.

E infatti l’8 luglio il senatore Azzollini presenta al Senato un emendamento alla "manovra" economica secondo il quale il costruttore può avviare cantieri senza alcun permesso, producendo contestualmente un’autocertificazione ("segnalazione certificata di inizio attività", o s.c.i.a.), valevole anche nelle aree vincolate, e lasciando alle amministrazioni l’opzione di un controllo ex post. Proprio come se la riforma costituzionale vagheggiata da Tremonti (che le Camere non hanno nemmen principiato a discutere) fosse già passata. L’Italia diventerebbe così, secondo la profezia di Saviano, una Repubblica fondata sul cemento. [...]

Testo di Salvatore Settis, tratto da "La Repubblica" del 20 luglio 2010

 
Tagli ai Parchi nazionali PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Luglio 2010 00:00

parchiI tagli alle risorse destinate ai Parchi nazionali, già deliberati dal Senato e ora in discussione alla Camera, porterebbero alla paralisi dei Parchi se non alla chiusura di almeno metà di essi. Sarebbe un grave colpo al patrimonio di biodiversità e al turismo naturalistico, per non parlare dell’abbassamento delle difese immunitarie detenute dai Parchi italiani contro la distruzione di natura, con il rischio di esporre i preziosi territori protetti al cemento, alla speculazione e allo sfruttamento insostenibile delle risorse.

Oggi, 23 luglio, manifestazione indetta da Presidenti e Direttori dei Parchi nazionali che prevede, dalle ore 11, un sit-in davanti al Ministero dell’Ambiente.

 
Radio Vaticana e i tumori nei bambini PDF Stampa E-mail
Domenica 18 Luglio 2010 00:00

radio vaticanaI periti del tribunale hanno confermato che esiste una relazione tra l’incidenza dei tumori anche tra i bimbi e le emissioni radio delle antenne di Radio Vaticana in una zona vicino a Roma. Brutta storia, nemmeno sconosciuta, dura dal 1999 e a più riprese la cronaca se n’è occupata. Fasi alterne tra aule di giustizia, prese di posizione dei poveri diavoli col tumore, titolari delle antenne che resistono alle accuse etc etc. Ma a noi, come spesso, la vicenda giudiziaria interessa meno di quella umana.

Ripensiamo al bel carattere, molto macho, del Vaticano che invece di dire: orpo, davvero pare che dei bimbi si siano presi la leucemia per colpa nostra? Che il signore ci perdoni, le togliamo subito quelle antenne…, ha fatto il duro. Un carattere forgiato nei secoli: mentre nel Granducato di Toscana avevano abolito la pena di morte, nell’Italia papalina le forche erano ancora un must. Checcefrega della vita, paisà? Prima ce la togliamo dalle balle e meglio è.

Leggi

 
Il festival del viaggio in bicicletta PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Luglio 2010 00:00

ciclomundi

 

Ciclomundi, il festival del viaggio in bicicletta, nel 2010 giunge alla sua terza edizione. Dopo il successo decretato nelle precedenti occasioni, il festival – come vocazione del suo oggetto sociale, la bicicletta, che sublima il concetto di movimento lento – sposta il proprio baricentro cambiando sede (quella iniziale nel Nord-Est, a Portogruaro) e approda nel Centro Italia, in uno dei luoghi più ricchi di storia e di fascino, le terre di Siena, fortemente voluto dalla Provincia di Siena.

Ciclomundi mantiene intatta la propria ispirazione e si conferma – ancora di più – una vera festa per gli amanti delle due ruote, con un programma ricchissimo che spazia dagli incontri tematici a work-shop specifici che analizzano e approfondiscono singoli aspetti del viaggio lento, a momenti di spettacolo, a numerosissime occasioni di confronto tra viaggiatori, scrittori, appassionati.

Leggi

 
Italia in vendita PDF Stampa E-mail
Martedì 13 Luglio 2010 14:12

mario tozziChe ne dite, vogliamo riflettere sullo scempio che si paventa?

Quanto vale una spiaggia dell’arcipelago toscano o una torre calcarea delle Dolomiti? O l’isoletta di Folegandros in Grecia? O, comunque, quanto vale una bellezza naturale nel mondo del terzo millennio, dilaniato da una crisi economica che rischia di confondere i valori con i prezzi? In Italia la risposta a questa domanda è obbligata: nessun valore economico o finanziario può essere assegnato ai beni culturali a carattere naturalistico, semplicemente perché il solo pensare di metterli in vendita (o porli a garanzia di prestiti bancari) è pura follia.

Leggi

 
L'impatto sull'ambiente della produzione di carne PDF Stampa E-mail
Sabato 10 Luglio 2010 17:08

desertificazioneIl mondo moderno industrializzato minaccia l'ambiente naturale in più e più modi. Di queste minacce, e di come porvi rimedio, si discute con passione da anni in vari ambiti.

Ma viene quasi sempre trascurato un fattore fondamentale: l'allevamento di animali per l'alimentazione umana.

L'allevamento su vasta scala, sia di tipo intensivo (in grosse stalle senza terra dove gli animali sono stipati, come accade in Italia), sia di tipo estensivo (i grandi ranch degli Stati Uniti, o i pascoli nei paesi del Sud del mondo) è chiaramente insostenibile dal punto di vista ecologico. Lo è stato nel passato, ma ogni volta si sono scoperte nuove terre da sfruttare, e ogni volta è ricominciata l'invasione dei bovini.

Ormai, però, la metà delle terre fertili del pianeta viene usata per coltivare cereali, semi oleosi, foraggi, proteaginose, destinati agli animali. Per far fronte a questa immensa domanda - in continuo aumento, in quanto le popolazioni che tradizionalmente consumavano poca carne oggi iniziano a consumarne sempre di più - si distruggono ogni anno migliaia di ettari di foresta pluviale, il polmone verde del pianeta, per far spazio a nuovi pascoli o a nuovi terreni da coltivare per gli animali, che in breve tempo si desertificano, e si fa un uso smodato di prodotti chimici per cercare di ricavare raccolti sempre più abbondanti.

Per consumo di risorse, latte e carne sono indiscutibilmente i "cibi" più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire: oltre alla perdita di milioni di ettari di terra coltivabile (che potrebbero essere usati per coltivare vegetali per il consumo diretto degli umani), e oltre all'uso indiscriminato della chimica, vi è la questione dell'enorme consumo d'acqua in un mondo irrimediabilmente assetato, il consumo di energia, il problema dello smaltimento delle deiezioni animali e dei prodotti di scarto, le ripercussioni sul clima, l'erosione del suolo, e la desertificazione di vaste zone.

Leggi tutto

 
I regali dei fumatori PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Luglio 2010 15:39

mozziconiIl 27 per cento dell’immondizia raccolta tra la sabbia è fatta di mozziconi. E se non vengono raccolti, l’impasto di catrame, nicotina e filtro impiega da uno a cinque anni per degradarsi. La nicotina che resta intrappolata in una cicca vale 4,5 milligrammi. Vuol dire che vengono riversate nell’ambiente 320-350 tonnellate ogni anno. E, si sa, la nicotina è un veleno. E poi c’è il polonio 210, un elemento radioattivo ad alto potenziale cancerogeno. Sempre e solo attraverso le cicche, si riversano nell’ambiente quasi 1.900 milioni di bq (becquerel, l’unità di misura della radioattività di una sostanza). Per completare il micidiale cocktail, i mozziconi trascinano a terra anche 1.800 tonnellate tra benzene, acetone, formaldeide, toluene che si capisce già dai nomi come non siano proprio salutari; 22 tonnellate di elementi tossici tra cui ammoniaca e acido cianidrico; 12 mila e passa tonnellate di acetato di cellulosa.

 
Seppellita sotto il cemento PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Luglio 2010 16:19

cementificazioneL’Italia è un paese meraviglioso.

Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio.

Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno.

Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata seppellita sotto il cemento.

 
Condono edilizio esteso alle aree protette? PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Giugno 2010 16:18

paolo tancredi“E’ un appassionato conoscitore del Gran Sasso, un cosciente ambientalista che segue con attenzione i temi legati al rispetto dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile”.

Questo si legge nel sito del senatore Paolo Tancredi, primo firmatario di un emendamento alla manovra che chiede la riapertura del condono edilizio che era stato varato nel 2003 (legge 269) per gli abusi realizzati entro il 30 marzo 2010.

Anche in aree protette.

Tancredi ha firmato anche un altro emendamento alla manovra correttiva: stabilisce che nel caso di confisca di edifici abusivi da parte del Comune c'è un «diritto di prelazione», nell'acquisto all'asta indetta dall'ente locale, per il «responsabile dell'abuso».

Più tardi, sulle pagine del Corriere, si legge:

«È un emendamento che è stato presentato insieme ad altri cento e che io non ho valutato - chiarisce più tardi Tancredi, primo firmatario della proposta, durante un'intervista a "Radio 24" -. Se mi fossi reso conto, io non lo avrei firmato. Sarà ritirato». Tancredi ipotizza che il comma «estensivo» possa essere stato inserito a sua insaputa, ma ammette anche di aver firmato molti emendamenti in gran fretta («forse non ho letto tutto bene») tanto da non condividerne anche un altro che porta la sua firma e che riguarda i fondi per i rinnovi dei contratti. «Ne abbiamo firmati a centinaia», ammette il senatore, spiegando che nella concitazione avrebbe anche potuto fare qualche errore, di non aver letto bene.

Ma ci sono o ci fanno? Questi firmano documenti senza leggerli?

 
La colata PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Giugno 2010 00:00

la colata«Conosci la terra dei limoni in fiore, / dove le arance d’oro splendono tra le foglie scure, / dal cielo azzurro spira un mite vento, / quieto sta il mirto e l’alloro è eccelso, la conosci forse?», chiedeva estasiato Wolfgang Goethe.

No, quell’Italia lì non la conosciamo più, rispondono gli autori di «La colata».

Troppo cambiata, devastata, violentata. Dai grandi speculatori, dalla cialtroneria egoista di milioni di singoli individui decisi a fare ciascuno il proprio abuso nell’indifferenza per le regole, dal cinismo di migliaia di amministratori locali disposti a svendere anche il più bel paesaggio del pianeta in cambio di un pugno di voti.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 6

sito defacebookizzato